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Max Payne 2: The Fall of Max Payne [TORRENT-PC]



Requisiti:     
                                                                     
Windows 98/ME/2000/XP CPU Pentium III a 1GHz, o AMD equivalente, RAM 256MB, Scheda video 32MB compatibile con DirectX 9.0 e supporto Transform & Lighting, Hard-Disk 1.7GB, Lettore CD

Voto redazione Multiplayer.it: 9.0
Voto lettori Multiplayer.it: 9.3








Max Payne 2: The Fall of Max Payne, un nome, tanti ricordi. Il secondo capitolo della famosissima serie d’azione targata Rockstar Games, il più amato e quello che più di tutti è rimasto impresso. Max Payne, poliziotto, vive una profonda crisi interiore in seguito all’uccisione della sua famiglia e di vari suoi amici da parte di un’organizzazione criminale che gestiva una droga chiamata “Valchiria“, organizzazione che nel primo capitolo era riuscito a sgominare. Ritornato allora alla polizia di New York si imbatte in una nuova pericolosa organizzazione criminale, il cui capo è un certo Kaufman. Prende così il via la trama di Max Payne 2. La carriera del poliziotto si intreccia con vicende personali di odio e di amore, quest’ ultimo per la killer Mona Sax; avrà a che fare con spudorati trafficanti di armi, spavaldi gangster, politici e poliziotti corrotti. Ripercorreremo questa emozionante trama tra sparatorie all’ultimo sangue in una New York criminale, che metteremo a ferro e fuoco abbattendo a raffiche di mitra, o con fucili a canne mozze , molotov e granate criminali senza pietà, facendo all’occasione rocambolesche capriole oppure rallentando il tempo con il Bullet Time; ma in altre situazioni saremmo noi ad essere nei guai quando Max meno se lo aspetta, e a sopravvivere ad agguati degni di terroristi. Una trama da film, è che in effetti è veramente diventata un film; un’atmosfera “noir” resa magistralmente  e una colonna sonora leggendaria indissolubilmente legata a questo titolo, adrenalina a non finire e altre tante tante emozioni. Ecco il torrent leggero e funzionante di questo imperdibile capolavoro.

                                                                   http://adf.ly/VUjwa


  
  
  


Scuola digitale: a quando?


Pian piano in tutte le città d’Italia le scuole riaprono, e su Mondo Informatico vogliamo occuparci di un tema molto attuale e discusso: la digitalizzazione nelle scuole. Si parla di digitalizzazione in tutti i modi: web 2.0, tablet, libri digitali, lavagne digitali ( LIM ), aule informatiche, ma oltre le chiacchiere, in realtà ben poco è stato fatto. I ministri che si sono succeduti in questi ultimi anni sono d’accordo che la digitalizzazione è un ottimo metodo per la crescita e lo sviluppo, ma ci sono tantissimi ostacoli da scavalcare. La proposta di rinnovare la scuola partì da Maria Stella Gelmini nel 2008, ma nulla di fatto, poi di nuovo il ministro Profumo prometteva con un tono incoraggiante il rinnovamento della scuola, ma ancora non era il momento per 
Maria Chiara Carrozza, PD,
Ministro dell'Istruzione dal 28 Aprile 2013
procedere alla digitalizzazione, e adesso con Maria Chiara Carrozza il tema si ripresenta, e Carrozza ancora una volta promette la digitalizzazione, ma a partire dal 2015. Per il ministro le scuole italiane non sono tutte allo stesso livello tecnologico, e i problemi sono principalmente due: il Wi-Fi, che permette la connessione a internet, non è presente in tutte le scuole, ma soprattutto le case editrici, i cui commerci non vanno danneggiati, perché in seguito all’adozione dei libri digitali potrebbero subire una drastica perdita economica. Grazie però alla normativa sull’autonomia scolastica i singoli istituti sono liberi di digitalizzarsi da soli, tuttavia la realtà digitale appartiene a pochi istituti, mentre nella maggior parte delle scuole classi sì, c’è un minimo di tecnologia, come le aule informatiche, tecnologia che però non viene sfruttata al massimo delle sue possibilità e in modo intelligente. I media discutono tanto sull’adozione dei tablet e lo presentano come un oggetto che manca nelle nostre classi; invece ci dovremmo rendere conto che i tablet non sono un problema, sono l’ultima cosa a cui pensare,  semplice mezzo per lo studio, che una scuola può possedere con facilità.  Noi italiani non dobbiamo quindi farci distrarre dalla realtà dal finto problema dei tablet, e preoccuparci di più su come porre le basi della scuola italiana digitalizzata, e in questo contesto è indispensabile il ruolo di una figura di primaria importanza: l’insegnante. L’insegnante è infatti il vero pioniere della digitalizzazione, ed è dalla volontà  e dall’intraprendenza di questa figura che deve partire l’innovazione in Italia; insegnanti che però, senza l’incoraggiamento di un programma ministeriale sulla digitalizzazione, rimangono ancora legati ai vecchi e ripetitivi sistemi di insegnamento. Una persona nata 50 anni fa, adesso, nel 2013, si renderà conto che il Paese è totalmente cambiato, modernizzato e globalizzato,  ma se entrasse in una scuola la troverebbe sempre la stessa, perché sostanzialmente il metodo di fare lezione in 50 anni non è cambiato per nulla. Allora facciamo chiarezza sulle parole del ministro Carrozza. Il ministro ha affermato che la maggior parte delle scuole dovrebbe avere il Wi-Fi, ed è giusto, perché permetterebbe di connettersi in un istituto in modo veloce, tuttavia il Wi-Fi non è un problema così rilevante, perché si tratta semplicemente di montare un’antenna e di pagare un’onesto abbonamento mensile, ma pure se non ci fosse il Wi-Fi in una scuola, ciò non impedisce l’uso di strumenti digitali, basta pensare a quanti ragazzi utilizzano lo smartphone a scuola con la comune connessione 3G.

La questione più difficile da risolvere è invece quella degli editori. Le case di libri fanno un affare ogni anno di 900 milioni di euro. Adottare i libri digitali, nonostante in futuro ci possa essere qualche casa editoriale importante che li fornisca, significa comunque danneggiare un intero sistema commerciale, compresi i piccoli rivenditori locali. Tuttavia non si può fermare il progresso tecnologico nelle scuole per il commercio dei libri, e con molta cautela e progressivamente, bisogna comunque, istituto per istituto, digitalizzarsi, evitando il meno possibile di danneggiare i piccoli e i grandi editori. Inoltre un'altro pregio del libro digitale, oltre i tanti contenuti a disposizioni, è il prezzo pagato da una famiglia per usufruire dei suoi contenuti, che è di 35-40 euro, contro 300-400 euro per una lista di libri scolastici cartacei.  Il frutto di questo articolo è che la digitalizzazione è possibile in tanti modi, ma a fare la differenza non saranno gli oggetti tecnologici, ma le persone, i docenti che li “ manovrano“ in modo intelligente per l’apprendimento di una classe.  Purtroppo i docenti che ci sono oggi sono ancora molto diffidenti verso le tecnologie e ancora legati a sistemi di insegnamento poco intuitivi, e potrà servire solo un programma di digitalizzazione del Ministero o dei corsi di apprendimento nel loro istituto per farli avvicinare verso nuove mentalità, se non un cambio generazionale. I vantaggi di avere una classe digitalizzata e funzionale sono enormi: gli studenti capiranno in modo molto più intuitivo la lezione grazie alla quantità e qualità delle informazioni  di internet, appositamente selezionate dal docente, e gli argomenti si integreranno tra di loro con una semplice ricerca, per un approfondimento o per discutere di un tema correlato; poi gli studenti saranno più interessati e concentrati sulla lezione. Il cartaceo non va però abbandonato, bisogna certo dare importanza agli strumenti digitali che sono mezzi utili anche per il lavoro futuro, ma la carta ha pur sempre una funzione insostituibile, perché versatile in tutte le situazioni. In questo caso bisogna citare il fatto che l’Italia ha gli studenti tra i più carenti in matematica del mondo, e molti docenti accusano un massiccio uso delle calcolatrici. Magari in questo caso fare i conti senza affidarsi alla calcolatrice  potrebbe rendere la mente leggermente più duttile, ma sinceramente l’uso o non uso della calcolatrice fa veramente poca differenza nella mente dell’alunno rispetto alla risoluzione di un calcolo o di un quesito, figuriamoci se parliamo di statistiche globali; quindi la causa di queste carenze può essere individuata nella minore efficienza del sistema istruttivo italiano rispetto a quello delle altre nazioni. Gli istituti in attesa di una spinta dal ministero potrebbero già prendere confidenza con la digitalizzazione,  partecipando a progetti per la creazione di portali. Le scuole diano quindi il benvenuto a smartphone, tablet, ebook e quant’altro, dimentichino i vecchi sistemi di insegnamento “analogici” e si prodighino invece di educare gli alunni alla società digitale del futuro, per farli diventare cittadini 2.0.

                                      

                                                         
                           




 

Dark Souls 2: ultime novità!


Il 25 Giugno 2010 venne rilasciato in Europa il nuovo videogioco prodotto dalla casa nipponica From Software, Demon’s Souls. 



Inizialmente nessuno si sarebbe aspettato di trovarsi di fronte ad uno dei giochi più difficili ed ostici al mondo.
Grazie al grande successo scaturito, venne subito riproposto, un anno dopo, un secondo capitolo della saga intitolato Dark Souls; 




quest’ultimo, forte della sua componente ultra difficile e delle ambientazioni fantasy-medioevali, fece spazientire non poco i videogiocatori di tutto il mondo: boss battle epiche, gameplay molto al di sopra della norma. Insomma, Dark Souls ha saputo regalare a molti fan della serie lunghe e snervanti ore di battaglie, ma soprattutto, di decessi.
È per questi motivi che From Software ha deciso di realizzare un nuovo capitolo della serie intitolato Dark Souls 2. 




In uscita nel Marzo 2014 su PS3, XBOX 360 e PC, Dark Souls 2, per quanto si può notare nelle varie anteprime, vede migliorato il suo comparto grafico, con movimenti più fluidi del protagonista grazie all’ormai indiscussa tecnologia del motion capture. Avremo a che fare quindi con un’esperienza più realistica e coinvolgente; è questo il punto focale del videogioco, far immergere completamente il giocatore in un mondo punitivo che non perdona nemmeno il più piccolo errore.



In aggiunta alle diverse difficoltà ambientali, vi sono le innumerevoli tipologie di nemici pronti con ascie, spade, archi e magie a fare a pezzi chiunque provi ad avvicinarsi. 
Da notare che l’intelligenza artificiale sembra aver subito un piccolo ritocco, infatti potremo trovare certi tipi di nemici che, se tenteremo di sorprendere alle spalle, si lasceranno cadere all’indietro, vanificando ogni nostro tentativo e procurandoci una marea di danni.
Le migliorie sono state apportate anche alle spiegazioni delle classi, oggetti e nemici, più chiare e semplificate, nell’intendo di avvicinare una fetta maggiore di giocatori, che, spesso, si arrendono di fronte all’eccessiva difficoltà o alla poca chiarezza.
Come nel predecessore, From Software ha preferito affidarsi ad un mondo open world, quindi totalmente esplorabile a nostro piacimento; potremo quindi, erroneamente, andare in una zona troppo difficile per le nostre abilità in quel dato momento.
I boss, sparsi in giro per la mappa, offriranno al giocatore battaglie uniche, rese molto più realistiche dalla distruttibilità dell’ambiente: muri che crollano, anfore e tavoli che si spaccano, colonne che si frantumano e così via.
Purtroppo i problemi, per ora, si presentano sui boss troppo grandi, con qualche calo di frame rate, ma la casa nipponica rassicura i fan, confermando che il tutto verrà sistemato a dovere.

Questo nuovo capitolo promette bene, l’atmosfera dark regna sovrana e le migliorie al comparto grafico permettono una superiore immedesimazione del giocatore. 
Ci sono ancora molti dettagli che devono essere svelati, attendiamo quindi ulteriori novità dal Giappone.
Di seguito trovate due link che rimandano a due video: Trailer (presentato all'E3) e Gameplay rispettivamente, buona visione;

Trailer E3       


Un milione di dollari per Saints Row IV!


Da molti anni ormai le case videoludiche hanno commercializzato le loro ultime creazioni in versione limitata. Queste, più costose rispetto alle normali edizioni, comprendono solitamente DLC (downloadable content), statuette, spesso del personaggio principale, artbook e cd delle colonne sonore.
Anche il team Volition ha avuto la medesima idea, solo molto più in grande.
È così che nasce la “Super Dangerous Wad Wad Edition” di Saints Row IV, un edizione unica al mondo, dal valore di 1.000.000$.
Sembra davvero un prezzo folle, ma i contenuti del pacchetto sono molti e davvero incredibili, vediamoli nel dettaglio:



  • - Saints Row IV: Commander in Chief Edition (contiene Cannone Merica, costume dello zio Sam, aereo aquila urlante),



  • - Un volo sul Virgin Galactic (famoso aereo che permette un breve viaggio nello spazio, provando così l’ebrezza dell’assenza di gravità),





  • - Una replica in scala 1:1 del Dub-Step Gun, arma utilizzabile anche nel gioco,


  • - Un personal shopper, cioè un consulente per gli acquisti di qualsiasi genere,
  • - Un intervento di chirurgia plastica
  • - 7 notti nella Royal Suite del Burj-Al-Arab (7 stelle conosciuto come “La Vela”) a Dubai,



  • - Un’esperienza di rapimento simulato,
  • - Un giorno di addestramento per spie,
  • - Una settimana per due persone al Jefferson Hotel (5 stelle) a Washington DC
  • - Viaggio in prima classe sia per Dubai che per Washington DC
  • - Una Lamborghini Gallardo


  • - Una nuova Toyota Prius assicurata per un anno
  • - Un Years Super Car Membership


È quindi molto probabile che chiunque completi questo acquisto metterà da parte il videogioco per godersi a pieno i suoi contenuti speciali. 
Purtroppo pochi di noi hanno la fortuna di possedere così tanti soldi, quindi gli appassionati dovranno accontentarsi della “banale” Commander in Chief Edition, reperibile nei negozi in retail al prezzo di 49,98 per PC e a 64,98€ per PS3 e XBOX 360.

Esiste inoltre una seconda edizione speciale, chiamata “Super Dangerous Wub Wub Edition” che, oltre ai contenuti della “Commander in Chief”, contiene un modellino del Dub-Step Gun di 30 cm con tanto di laser e suoni, un bottone atomico tascabile e una statuetta di 20 cm di Johnny Gat, disponibile a 89,98€ per PC e a 99,98€ per PS3 e XBOX 360.





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